I
nomadi Ghashghai, produttori degli omonimi tappeti, sono in continuo movimento nella parte sud occidentale dell'
Iran. Vanno in cerca di nuovi pascoli nelle terre di
Fars,
Khuzestane
Isfahan anche se in molti periodi dell'anno girano intorno alla città di
Shiraz. In inverno si fermano ai pascoli sul
Golfo Persico, in estate, invece, prediligono il
Monte Zagros per godere maggiormente del fresco.
Anche se i nomadi sono quasi tutti sistemati in città e villaggi, vedere la parte che resta in movimento è davvero affascinante, ognuno con i propri ruoli.
Gli uomini, dal particolare cappello rotondo, corrono con i cani per guidare il gregge di pecore e capre, mentre le donne dagli abiti sgargianti si spostano con asini e cavalli verso il luogo prescelto per organizzare il nuovo accampamento.
É lì che verranno montate le tende, spesso costituite da pelo di capra, fino al nuovo spostamento. Ed è lì che
le donne curano la produzione dei tappeti Ghashghai.
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Storia
Questi tappeti, oggi, risentono un po' di un cambiamento di stile dettato dalla richiesta del mercato e vengono spesso realizzati in maniera più grossolana e rozza. Di contro, quelli originali, mantengono le caratteristiche di un tempo e sono riconoscibili dalle iconografie che raccontano molto del nomadismo e da una qualità migliore.
Prima dell'ultimo decennio i tappeti dei nomadi rappresentavano figure di uomini, animali a quattro zampe, uccelli, alberi e fiori. Poi, pian piano nell'ultimo decennio, le raffigurazioni sono cambiate per soddisfare la richiesta proveniente dal mondo occidentale inserendo anche figure geometriche.
I tappeti Ghashghai sono venduti in molti bazar della zona, specie nella città di Shizar, in cui gli stessi nomadi usano acquistare ciò che occorre loro per vivere.
Caratteristiche
I tappeti Ghashghai, anche noti con diversi nomi come Qashqai, Gaschgai e Kashgai generalmente sono prodotti con lana di pecora o capra ed elementi in crine.
Colori e motivi
Presentano un medaglione centrale a esagono o diamante nel cui interno è raffigurato un altro medaglione dal quale dipartono quattro ganci.
Una parte di tappeti Ghashghai può invece presentare un motivo molto particolare che prende il nome da una delle tribù minori dei Ghashghai, Hebatlu, e che consiste in un medaglione rotondo centrale dove partono motivi più piccoli molto simili a quello grande e che vengono ripetuti ai quattro angoli del tappeto.
Oltre ai tappeti è possibile anche trovare i kilim Ghashghai che, invece, vengono realizzati dagli annodatori della tribù con incroci di cotone per far risaltare il motivo anche se generalmente è molto semplice e l'ordito termina sotto forma di lunghe trecce.
Il colore dominante è quello del campo che può essere blu o rosso, ma esistono molte tipologie con base chiara tipo beige e crema. Le figure, però, vengono riprodotte con colori tipo arancio, bianco, marrone e talvota nero.