I
tappeti Nain rappresentano un particolare esempio di
eccellenza nell'industria dei
tappeti persiani. Nonostante la produzione sia relativamente recente, si parla dell'inizio del 900, quest'ultima ha saputo da subito distinguersi, occupando un
primato di rilievo nella vendita di tappeti persiani.
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La provenienza geografica
La zona di provenienza geografica dei tappeti persiani Nain è la regione di Isfahan. Nain è una piccola cittadina dalle origini molto antiche, si tratta di una località pre-islamica, fondata più di 2000 anni fa. Infatti, secondo alcune testimonianze, già 3000 anni fa i persiani impararono a costruire degli acquedotti sotterranei, detti qanat. Grazie agli acquedotti, era possibile trasportare l'acqua dall'altura delle montagne fino alle pianure. Un fattore ragguardevole, considerando la natura desertica del clima di questi luoghi.
Un'altra caratteristica che testimonia l'antichità e la bellezza di una storia ultra millenaria consiste nell'abbondanza di particolari cisterne che raccolgono acqua potabile, esistenti già in tempi antichissimi. Alcuni linguisti reputano che il nome Nain derivi dai discendenti del profeta Naen, mentre altri fanno risalire l'etimologia del nome alla parola "Nei", un tipo di pianta paludosa. Famosa per le sue rovine, ricchissima di monumenti dell'era pre-islamica, Nain è inoltre nota per la produzione dei tappeti Nain.
La produzione dei tappeti Nain
Come già citato nell'introduzione, la produzione tessile di questo tipo di tappeti non comincia in tempi lontani come la storia della città. Ma ciò non inficia assolutamente la qualità della lavorazione artigianale, né tantomeno l'utilizzo di materiali di pregio. I tappeti Nain, infatti, contribuiscono ad accrescere la fama di questi luoghi anche grazie ad alcune particolarità, che ne distinguono la fattura. Innanzitutto, rispetto alla produzione di altri centri celebri nella zona di Isfahan, per quanto riguarda le cromie non viene fatto uso del rosso, a parte qualche eccezione. La scelta della struttura cromatica verte piuttosto su tutte le gradazioni del blu, coprendo una gamma di tonalità che va dalle più chiare alle più scure. La prevalenza di colori freddi domina quindi la colorazione di questi tappeti, in cui il blu viene accostato in un sapiente gioco di contrasti a colori più neutri come il bianco o il beige.
La qualità di questi tappeti è riuscita a imporsi, e oggi è rinomata in tutto il mondo, inoltre, la vendita dei tappeti Nain riesce ad affermarsi anche grazie alla vasta offerta, che si sposa alle più diverse esigenze economiche. L'annodatura a mano e la densità dei nodi è molto variabile: si va da un minimo di 160.000 al 1.000.000 di nodi per mq. Un elemento distintivo anche nel prezzo finale, per cui è possibile scegliere in base alle proprie esigenze economiche oltre che al gusto personale.
Come si distingue la qualità di questi tappeti?
Per riconoscere la qualità, bisogna identificare il numero di capi, detti "La" in lingua farsi, che compongono il filo dell'ordito: minore è il numero di La, maggiore sarà la qualità e la densità dei nodi al mq. In pratica, il minor numero di capi o strati dell'ordito simboleggia un maggiore spessore del filo e quindi una densità di nodi maggiore. Il materiale più pregiato per la tessitura è costituito da lana su ordito di seta, seta che è presente anche nel vello del tappeto. In conclusione, i tappeti Nain sono una scelta sicura e affidabile, grazie alla cura nella lavorazione, alla bellezza degli accostamenti cromatici e all'offerta ampia e diversificata.